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Ancora incidenti stradali causati da ubriachi

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ROMA - Ancora morti in incidenti stradali causati da chi guida sotto l’effetto di alcol ed una proposta di legge bipartisan punta a bloccare completamente l’automobilista che ha bevuto, anche poco. Ed il sottosegretario Carlo Giovanardi chiede lo stop alla somministrazione di alcol alle due del mattino ed il divieto di vendita di bottiglie dalle 22 alle sei.

In mattinata si è registrata un’altra vittima dell’incidente a Cesano Maderno (Milano) causato da un giovane che - in stato di ebbrezza alcolica - aveva falciato una comitiva di gitanti. Altro episodio oggi nel casertano: un moldavo di 30 anni, al volante di un’auto, è sbandato urtando il muro di una casa. Nell’incidente è morto un romeno che viaggiava con il moldavo. Quest’ultimo è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.

Il test al quale è stato sottoposto ha infatti fatto rilevare un tasso alcolico superiore al consentito. Intanto, sempre oggi, è stato condannato per direttissima a nove mesi di reclusione un cittadino boliviano che sabato notte era stato arrestato a Bergamo dopo aver causato un incidente sotto l’effetto dell’alcol. Un bollettino quotidiano, dunque, quello delle vittime della guida alcolica e un’indagine condotta su 74 conducenti arrivati dopo un incidente al Trauma Center dell’ospedale Niguarda di Milano tra marzo e settembre 2008 rivela che metà dei guidatori coinvolti negli scontri risulta positivo all’etilometro o al test per le droghe. In 7 casi su 10, indica la ricerca, si tratta di uomini con un’età media di 39 anni.

Il 20% risulta positivo all’alcol, il 20% a droghe (soprattutto cocaina) e il 15% sia all’alcol che alla droga. All’escalation prova a rispondere il Parlamento. Il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, annuncia infatti una proposta di legge - da approvare entro gennaio - che prevede un forte inasprimento delle misure, con la sospensione della patente, inizialmente di 6 mesi, che viene aumentata in caso di recidiva e che può arrivare fino al ritiro. L’obiettivo è bloccare completamente l’automobilista che ha assunto bevande alcoliche. In sostanza, secondo il provvedimento allo studio, non si potrà più bere alcol se si vorrà guidare un’automobile, perché sarà sufficiente un tasso alcolemico anche dello 0,2% per vedersi ritirare la patente. Il presidente della commissione Trasporti ha spiegato che si tratta di una proposta bipartisan, presentata in origine dal Pd ma che vede come relatore Silvano Moffa, del Pdl.

Sulla stretta annunciata è scettico il direttore generale dell’Associazione italiana imprese di intrattenimento ballo e spettacolo (Silb-Fibe), Edi Sommariva. “Sono d’accordo sull’aumentare la pesantezza delle sanzioni - spiega Sommariva - ma non del tutto sulla riduzione dei parametri alcolemici. O si va a quota zero o la riduzione annunciata da solo l’idea di un’operazione di facciata. Io credo che si debba intervenire molto sulle sanzioni ed aumentare i controlli”. Posizione analoga quella dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni. Siamo favorevoli all’inasprimento delle pene - osserva - ma nel contempo si devono incrementare i controlli in modo da diffondere una mentalità nuova”.

Pieno apprezzamento, invece, da parte della Fondazione Ania per la sicurezza stradale, che da tempo propone “il tasso alcolemico zero, nei primi tre anni di patente, sul principio anglosassone ‘chi beve non guida, chi guida non beve’, a cui è corretto accoppiare il limite a 0,2 milligrammi/litro per i guidatori più esperti”.

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This entry was posted on lunedì, dicembre 15th, 2008 at 21:08 and is filed under Mondo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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